Curiosità

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In passato

Anche in passato era un attività importante, infatti veniva svolta dall'uomo principalmente per cibarsi e garantirsi quindi la sopravvivenza. In passato le canne da pesca che venivano utilizzate erano rudimentali, erano costruite con materiali molto semplice come il bambù.
Per formare una canna da pesca (dal nome refendu) non si faceva altro sovrapporre più canne di bambù.



Oggi

Oggi esistono diverse canne per le diverse tecniche di pesca: canne da mare (barca/serf),canne da lago, canne da passata, bolognese,canne da trota torrente, canne fisse da competizione, roubaisienne.
La canna bolognese, infatti è quella maggiormente utilizzata per la pesca a galleggiante, nel mare e data la sua fattezza, permette di recuperare i pesci di grande dimensione.
La canna all’inglese è costituita da un’impugnatura, un mulinello e l’anello. Generalmente l’impugnatura è fatta di sughero, e si tratta di un tipo di canna da pesca parecchio robusta.
La canna da “surf casting” è fatta in fibra di carbonio o titanio, è molto flessibile ed elastica, e serve a tenere a freno i pesci più grandi, Altrettanto maneggevoli e sottili sono le canne da pesca per praticare il “light casting”.

Se viene praticata invece la pesca sportiva, invece, la canna da pesca deve possedere ulteriori caratteristiche (per esempio essere più corte, con un peso inferiore alle 20 libbre, con il manico ricurvo).
Poi c’è anche la canna “roubaisienne”, che possiede una punta telescopica, è lunga circa 15 metri, si usa stando seduti. E’ molto adatta per pescare nei torrenti.